Associazione Centro "La Tenda" onlus
 
         
  home Perchè "La Tenda"  
chi siamo

Nella storia di diversi popoli antichi la tenda costituiva un mezzo

 
  formazione

indispensabile per partire e andare alla ricerca di una vita migliore.

 
  servizio civile

Popoli che partivano alla ricerca di terre più fertili e abitabili....

 
  contatti

popoli che partivano alla ricerca della propria libertà....

 
     

I momenti più importanti e decisivi di questi popoli erano vissuti all'interno della tenda.

La tenda, infatti, non costituiva soltanto un elemento di difesa dalle intemperie e dai pericoli della notte, ma soprattutto un momento di incontro, di partecipazione, di condivisione dei membri della comunità per fare il punto della situazione, verificare i propri limiti e le proprie capacità, per dosare le forze contro i disagi del viaggio.

Da questi momenti di incontro scaturiva una speranza per il domani incerto....

E' quello che il Centro vuole essere, una "tenda" dove l'uomo può fermarsi per ritrovare se stesso in un momento confuso della propria vita.

Storia

"La Tenda" nasce a Napoli nel 1981, da un gruppo di volontari guidati da un giovane sacerdote, don Antonio Vitiello, in un contesto storico caratterizzato dai problemi del dopo terremoto e in cui il fenomeno della tossicodipendenza cominciava ad assumere proporzioni allarmanti, ma restava trascurato e sottovalutato sia dalle istituzioni che dalla collettività, e i servizi pubblici tendevano ad escludere il coinvolgimento familiare dagli interventi terapeutici.
Sin dall'inizio l'attenzione alla persona che soffre, al di là di ogni differenza culturale, razziale, sociale o religiosa, è stata il fulcro di ogni nostro intervento.
Le nostre finalità si ispirano a "Progetto Uomo", una filosofia da cui discende il programma terapeutico messo a punto alla fine degli anni '70 dal Centro Italiano di Solidarietà - Roma di don Mario Picchi. Progetto Uomo vuole rendere la persona protagonista della propria vita, libera da ogni dipendenza. "Progetto Uomo" ci ha consentito di accogliere la persona sofferente, di sviluppare un programma terapeutico e di reinserimento che nel corso degli anni ci ha condotto a preoccuparci della persona in tutti i suoi ambiti vitali: non solo il recupero dalla tossicodipendenza, ma anche il recupero delle capacità inespresse, la riscoperta dei valori, il reinserimento a pieno titolo nella società, soffermandoci in particolar modo sul collocamento lavorativo. Dall'adesione dei volontari alle finalità di Progetto Uomo, dalla scelta esistenziale di accogliere i soggetti più emarginati, sono nati i primi interventi e il programma terapeutico tradizionale di comunità terapeutica.